Scuola di Psicoterapia Sistemico Relazionale

 

Gregory Bateson durante un incontro del 1956 presso la Josiah Macy jr. Foundation, disse:

 

C'è una grande somiglianza tra il colloquio psicoterapeutico e il gioco ma, nel colloquio psicoterapeutico, non accade nulla fino a che entrambe le persone non si mettono a giocare sul serio».

 

 Questa frase è l'insegna del metodo clinico del Milan Approach®. L'insegnamento di Luigi Boscolo e Gianfranco Cecchin consiste nell'allargare il novero delle possibilità terapeutiche, giocando seriamente, provandone la passione, con rigore e immaginazione.

 

Rigore significa che l'approccio sistemico-relazionale non include qualsiasi modello o pensiero, non accetta tutto, anche se entra in dialogo con qualsiasi prospettiva che rispetti pratiche anti-oppressive e non autoritarie.

 

Immaginazione significa ricercare continuamente, dentro al campo clinico, i cambiamenti sociali, culturali, le trasformazioni della vita familiare e comunitaria; confrontarsi con differenti dispositivi di cura e con nuove pratiche sociali, non limitarsi a un modello, a una teoria clinica chiusa, indiscutibile.

 

L'approccio sistemico ha un'etica: “Agirò in modo da allargare il raggio delle mie possibilità”, cioè aprire sempre nuove forme di dialogo terapeutico, attraverso l'interazione delle parole, degli sguardi, delle posture, dei movimenti, delle culture, dei corpi.

 

I nostri allievi apprendono la terapia osservandola e traendo dall'osservazione delle pratiche terapeutiche con il contributo dell'esperienza dei didatti – le teorie cliniche e le teorie della tecnica. Le teorie non sono mai impartite nel vuoto, non sono mai rese in formule astratte, non sono mai modelli indiscutibili. “Mai innamorarsi delle proprie ipotesi” è uno dei principi fondanti del nostro lavoro clinico. Questo gioco serio per essere trasmesso necessita di un insegnamento/apprendimento differente, la formazione in psicoterapia farà riferimento, per ogni anno, a un gruppo base con un didatta e almeno un assistente alla didattica di riferimento.

 

L'esperienza del gruppo favorisce il confronto e il colloquio tra le/gli allieve/i anche fuori dall'ambito formativo in senso stretto. Gruppi di allieve/i, già durante la formazione, sperimentano forme di collaborazione che, sovente, danno vita a impegni professionali (studi associati, cooperative, associazioni, ecc.) ancor prima del termine del training quadriennale.

 

Dopo o durante la formazione, allieve/i ed ex allieve/i possono continuare a usufruire di momenti formativi e di supervisione clinica. Per l'allieva/o in corso, alcune formazioni a latere (incontri, seminari, corsi aperti su temi specifici) potranno essere spese per un possibile recupero delle ore dedicate alla Scuola di Psicoterapia (nei casi, per esempio, di assenza per gravidanza).

Per tutte/i (allieve/i, ex allieve/i e colleghe/i esterne/i) il CMTF organizza corsi per formazioni  specifiche (gruppi terapeutici, corpo in terapia, etnoclinica) e garantisce una riduzione di costi per i suoi corsi e per altri corsi tenuti esterna- mente riconosciuti dal CMTF.

Le/i migliori tra le/gli allieve/i verranno selezionate/i per ricevere la proposta di Assistente alla Didattica, della durata di quattro anni, che, se concluso positivamente, produce il titolo di Didatta del Milan Approach ®.

La sede di Monza del CMTF è costituito da una équipe di psicoterapeuti che praticano l'attività clinica ed il Responsabile è Giuseppe Cersosimo.